Congresso GFE 2025 a Verona
Congresso GFE 2025 a Verona: giovani, federalismo ed Europa del futuro

Ieri a Verona si è svolta una giornata intensa e partecipata all’insegna dell’Europa e del federalismo europeo, in occasione del Congresso GFE 2025, promosso dalla Gioventù del Movimento Federalista Europeo (GFE). Un appuntamento centrale di confronto politico, partecipazione e dibattito sul futuro dell’Unione Europea.
La mattinata si è aperta con un dibattito molto partecipato tra rappresentanti di diverse forze politiche nazionali ed europee, attorno a una domanda cruciale per il presente e il futuro dell’UE:
“L’Europa mostra oggi debolezze economiche, militari e tecnologiche: come cambiare l’Unione Europea per fermarne il declino?”
Un confronto serio e approfondito, che ha visto la partecipazione di esponenti di +Europa, Lega, Movimento 5 Stelle, Partito Liberaldemocratico, Volt Europa, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Alleanza Verdi e Sinistra. Un ringraziamento a tutte e tutti per il contributo offerto, che ha arricchito il dibattito con punti di vista diversi e stimolanti.

Particolarmente significativo è stato il superamento della contrapposizione semplificata tra “Europa sì” ed “Europa no”, per affrontare una questione più matura e necessaria:
quale Europa vogliamo costruire e con quali strumenti politici e istituzionali.
Dopo una breve pausa pranzo, i lavori del Congresso GFE 2025 sono proseguiti presso la Casa d’Europa, sede del Movimento Federalista Europeo di Verona. Qui Giorgio Anselmi ha introdotto ufficialmente l’apertura del Congresso, seguito dalla relazione di Edoardo Mason, che ha stimolato un confronto sullo stato del federalismo europeo e sul significato della militanza politica oggi, soprattutto tra le giovani generazioni.


Un grande augurio di buon lavoro al nuovo Presidente del GFE Veneto, Pietro Sinatora, e al Segretario Francesco Mazzei, chiamati a guidare l’organizzazione in una fase decisiva per il futuro europeo.
Lo sguardo è già rivolto al 2026, con un obiettivo chiaro e condiviso:
costruire un’Europa più unita, federalista e di pace.
